Firenze Evangelica
Benvenuto al Varco dei BiffiAssociazione Culturale di volontario Onlus - Italian Lessons Per ulteriori informazioni - Tel. 055 285148 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Scegli la Musica• Lunedì e Venerdì dalle 16,30 alle 20,30 Il Varco dei Biffi - Italian Lessons - one to one / small group• Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: puoi scegliere il tuo orario dalle ore 9,30 alle ore 17,30 Culto Evangelico in Francese• Chiesa Evangelica Battista della Costa d’Avorio Culto Evangelico in Rumeno• Chiesa Evangelica Pentecostale Rumena Culto Evangelico in Spagnolo• Chiesa Evangelica Colombiana Unita d’Europa Culto Evangelico in PortogheseComunida Evangelica Sara Nossa Terra Domenica sera dalle 20,00 alle 21,00 con il pastore Gianmarco Lacerda, tel.3278529302 Corso di Jiu Jitsu Brasiliano,si è concluso con Settembre 2010 il primo corso, il costo mensile del corso è di 40€, sono aperte le iscrizioni GianMarco Lacerda tel.3278529302 • Lunedì dalle ore 19,30 alle 21,30 Russian Academy of Art, Florence and St. Petersburg |
Esiste una chiesa protestante?Esiste realmente una chiesa protestante a Firenze?(questa lettera di un credente nato evangelico, nato di nuovo in Cristo, prende spunto dal messaggio ricevuto in occasione dell’insediamento a Firenze del nuovo cardinale Betori). “Credo che faremmo male a far passare sotto silenzio quello che (in una prospettiva ecumenica corretta) è un evidente sgarbo. Visto che da sempre festeggiamo l’anniversario della Riforma in una Domenica di fine Ottobre e visto che la data del 26 è stata scelta da tempo, mi pare che la decisione di Betori di insediarsi proprio quel giorno mi pare scortese. E’ ovvio che non nasce dalla voglia di farci un dispetto, ma dalla totale non considerazione del mondo protestante. Credo che dovremmo fare garbatamente notare la cosa…” Questo messaggio il Papini naturalmente lo rivolge ai pastori delle chiese protestanti presenti a Firenze, che da anni intrattengono rapporti di collaborazione e comunione con il clero fiorentino e quindi a mio avviso questo messaggio dovrebbe essere indirizzato agli attuali responsabili, che non al Betori, forse non ancora informato? Ma non è questo il punto, la mia domanda nasce da una considerazione maturata in questi ultimi anni, da quando cioè ho desiderato iniziare a servire la chiesa in cui sono nato, e in che modo? In primo luogo cercando di conoscerla nel suo insieme in tutte le sue sfaccettature, visitandole, nel servirle come laico, assumendo il ruolo di segretario del consiglio dei pastori, aiutato anche dalle mie esperienze d’imprenditore, fornendo così anche un supporto organizzativo e di collegamento. Una maggiore visibilità del mondo evangelico è stato il richiamo fatto al Consiglio dei Pastori dai rappresentanti pubblici, e così è stato, infatti il consiglio stesso si è allargato e si sta rendendo rappresentativo di tutta la realtà evangelica (chiese pentecostali) presente nel nostro territorio a cui in questi ultimi anni si sono aggiunte le chiese degli immigrati, che per numero e per presenze stanno per superare quelle locali. Il Culto della Riforma dell’ultima Domenica di Ottobre come momento comune a tutto l’evangelismo è stato trasformato in una giornata di festa, per dare spazio a tutti, e per conoscersi e riconoscersi. Si è migliorato rendendolo più rappresentativo il sito web www.firenzeevangelica.org, e fino a qui non posso che benedire il Signore per i risultati raggiunti, perché senza il Suo aiuto sarebbe stato impossibile, ma oggi siamo chiamati ad una nuova sfida, Dio chiama il suo popolo ad uscire dal proprio isolamento derivante da tutti i distingui che non sono rappresentati solo dai nomi, ma anche da pregiudizi, tradizioni, insomma motivi carnali. Questa estate sono tornato a visitare Torre Pellice dove circa 60 anni fa sono stato per la prima volta, in collegio. Come sapete è la capitale della chiesa Valdese, e invito tutti a farne motivo di vacanza studio, perché oggi il collegio non esiste più ma al suo posto si trova il museo dove si impara che questa chiesa è nata centinaia di anni prima della riforma di Lutero, perseguitata, ma sopravvissuta fino ad oggi a testimonianza di una patrimonio che non può e non deve essere disperso, ma nello stesso tempo non possiamo neppure sottovalutare il rischio della secolarizzazione molto forte in una realtà così radicata nella storia. La chiesa Valdese infatti ha sviluppato negli anni una sensibilità verso il sociale, verso l’immigrazione, verso l’ecumenismo, verso l’emarginazione, e tutto questo non può che farle onore, ma tutto questo è conosciuto come chiesa Valdese. Questa estate, sapevo di transitare una Domenica a Orvieto, e desideravo approfittare per vedere questa stupenda città, ma anche di partecipare ad un culto in una chiesa evangelica, cerco su Internet, ma non risultava nessuna presenza, ho cercato anche nei siti delle principali denominazioni, senza risultato, sapevo che non potevano mancare, ma irraggiungibili per un estraneo. Questa semplice esperienza mi ha fatto capire quali sono i limiti delle denominazioni. La dichiarazione di CambridgeLa dichiarazione di Cambridgedell’Alleanza degli Evangelici ConfessantiCambridge, Massachusetts, 20 aprile 1996 Oggigiorno le chiese evangeliche sono dominate sempre più dallo spirito del presente secolo piuttosto che dallo Spirito di Cristo. Come evangelici esortiamo noi stessi a ravvederci da questo peccato e a tornare alla fede cristiana storica. Nel corso della storia il significato delle parole cambia, proprio come è accaduto ai giorni nostri al vocabolo “evangelico”. Nel passato questo termine serviva come legame per unire cristiani appartenenti a diverse chiese e tradizioni. L’evangelicalismo storico era di natura confessionale, in quanto abbracciava le verità essenziali del cristianesimo definite dai grandi concili ecumenici della chiesa. Oltre a ciò, gli evangelici condividevano l’eredità della Riforma protestante del XVI secolo, riassunta nei cinque “sola”. |
Letterina di NataleLetterina di Natale ai pastori e leader delle chiese di FirenzeSono trascorsi ormai due anni da quando ho iniziato assieme a mia moglie Gina il mio nuovo impegno al Varco. La visione iniziale era come sapete quella di sviluppare quello che i giovani avevano già iniziato realizzando un coffee house. I piani di Dio erano diversi, infatti durante i lunghi silenzi del primo periodo di apertura del Varco ho avuto modo di ricevere una nuova visuale sulla condizione spirituale della città di Firenze. Anche il modo di studiare la Parola di capirla, di relazionarmi con il Signore è maturato, al punto che la mission del Varco si è evoluta fino a trasformarsi in una vera e propria Missione, che opera al servizio dell’unità delle chiese delle opere e delle missioni evangeliche presenti nella nostra città. Perché Firenze? Non so rispondervi in modo esauriente, ma certamente in Firenze è sempre stato presente un gruppo di pastori che incontrandosi fraternamente hanno covato questo spirito di unità. Segretario tutto fare? No graziePerché non sono un segretario tuttofareUna pausa, e cerchiamo di riflettere il cammino fatto fino ad oggi.Nel Marzo del 2005 appena quattro mesi dall’apertura del Varco dei Biffi, e del mio ingresso nel consiglio mi avete dato modo di meditare una mia lettera che avevo intitolato “Un figliuol prodigo” una testimonianza personale, e la mia visione sullo stato della chiesa evangelica a Firenze e mettendomi così spontaneamente al suo servizio.Quello che non ho mai nascosto fin dall’inizio era il mio pensiero sulla divisione esistente denunciandolo: “come un reale stato di peccato”. |