Letterina di Natale ai pastori e leader delle chiese di Firenze


Sono trascorsi ormai due anni da quando ho iniziato assieme a mia moglie Gina il mio nuovo impegno al Varco.
La visione iniziale era come sapete quella di sviluppare quello che i giovani avevano già iniziato realizzando un coffee house.
I piani di Dio erano diversi, infatti durante i lunghi silenzi del primo periodo di apertura del Varco ho avuto modo di ricevere una nuova visuale sulla condizione spirituale della città di Firenze.
Anche il modo di studiare la Parola di capirla, di relazionarmi con il Signore è maturato, al punto che la mission del Varco si è evoluta fino a trasformarsi in una vera e propria Missione, che opera al servizio dell’unità delle chiese delle opere e delle missioni evangeliche presenti nella nostra città.
Perché Firenze? Non so rispondervi in modo esauriente, ma certamente in Firenze è sempre stato presente un gruppo di pastori che incontrandosi fraternamente hanno covato questo spirito di unità.

Non irrilevante il fatto che Firenze è un luogo privilegiato per la sua storia, sicuramente capace di scriverne una nuova, il mondo intero guarda a Firenze come ad una perla rara e  il compito di tutte le perle è di farsi ammirare.
Domanda: Se il Signore avesse deciso di utilizzare Firenze per iniziare una nuova riforma spirituale della sua chiesa, perché i suoi servi e leader dovrebbero ignorarlo e impedirlo?
Domanda: Se Gesù avesse deciso di visitare in modo speciale la Sua chiesa di Firenze, perché non prepararci a riceverlo?
Domanda: Il vaso con l’olio della tua chiesa, è sempre ben rifornito e pronto all’uso?
Domanda: Non senti anche tu, come lo spirito di Dio sta chiamando a raccolta i suoi figli e servi?
La risposta a queste domande l’ho trovata proprio questa mattina di Natale in Aggeo 1: 4-10,
“Vi sembra questo il momento di abitare nelle vostre case ben rivestite  di legno, mentre questo tempio è in rovina?”
Ora così parla il Signore degli eserciti:
“Riflettete bene sulla vostra condotta!
Avete seminato molto e avete raccolto poco; voi mangiate ma senza saziarvi; bevete, ma senza soddisfare la vostra sete; vi vestite, ma non c’è chi si riscaldi; chi guadagna un salario mette il suo salario in una borsa bucata”.
Così parla il Signore degli eserciti: “Riflettete bene sulla vostra condotta!
Salite nella regione montuosa, portate del legname e ricostruite la casa:
io me ne compiacerò e sarò glorificato”, dice il Signore.
“Voi vi aspettavate molto ed ecco c’è poco; ciò che avete portato in casa, io l’ho soffiato via.
Perché?” dice il Signore gli eserciti.
“A motivo della mia casa che è in rovina, mentre ognuno di voi si dà premura solo per la propria casa. Perciò il cielo, sopra di voi, è rimasto chiuso, non c’è stata rugiada e la terra ha trattenuto il suo prodotto.”
:14, Il Signore risvegliò lo spirito di Zorobabel, figlio di Sealtiel, governatore di Giuda, e lo spirito di Giosuè figlio di Iosadac, sommo sacerdote, e lo spirito di tutto il resto del popolo; essi vennero e cominciarono a lavorare nella casa del Signore degli eserciti, loro Dio, il giorno ventiquattro del sesto mese, nel secondo anno del re Dario.
La mia preghiera in questo giorno profetico è:
Signore risveglia il mio spirito come quello di Zorobabel per poter mettere presto mano alla costruzione del Tuo tempio nell’unità tra i tuoi figli.
Tu cosa hai deciso di fare?
Buon Natale!
Giovanni