Festa della Riforma
Domenica 22 ottobre 2006
Festa della riforma
Teatro SaschallVia Fabrizio de André (angolo Lungarno Aldo Moro)
Cari, pastori, anziani, responsabili di opere, fratelli in Cristo,
dopo due giornate vissute insieme, come la festa della riforma dell’ottobre scorso e della festa di risurrezione in aprile, possiamo affrontare con maggiore serenità la sfida che ci siamo dati quando abbiamo deciso di recuperare le feste simbolo che fanno parte della nostra storia e tradizione per riscoprire la gioia nel stare assieme.
E’ questa la volontà di Dio? Siamo con lui in piena sintonia? Forse dovremo fare ancora un po’ di strada prima di avere ulteriori conferme?
Possiamo comunque affermare che fino a qui non c’è mancato il Suo sostegno.
Credo ugualmente utile prima di inoltrarci a percorrere il cammino che ci aspetta, che ci sia un sincero confronto sulle aspettative di ognuno di noi e delle comunità e opere che dal nostro operato dipendono perché si possano poi confrontare i risultati che via via esamineremo
e per farlo nella giusta prospettiva.
Quali obiettivi?
“Un appello all’unità” “che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io in te, anch’essi siano in noi:affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.” (Gv.17:21) “;affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li ami come hai amato me.” (Gv. 17:23)
“Abbattere le barriere” la “ricchezza” nella diversità riconoscendosi “uno” affinché il mondo conosca che tu ci hai mandato e che lo amiamo come Lui ama noi.
“Maggiore visibilità” solo l’unità in ubbidienza, e l’abbattimento delle barriere renderà perfetto e visibile il messaggio d’amore di Cristo.
La strategia adottata?
Abbiamo già iniziato lo scorso anno con la festa della riforma a trasformare i nostri culti comunitari in una giornata di festa, che ci ha permesso di offrire maggiore spazio alle diverse espressioni liturgiche. Con il 22 ottobre prossimo al Saschall in uno spazio idoneo vorremmo estendere la partecipazione anche alle missioni e opere presenti nella nostra città, e regione tutta, per far conoscere a tutto il mondo evangelico, e prendere coscienza, delle inverosimili risorse disponibili.
Restituire visibilità a noi stessi. Suonate le trombe a raccolta!!!
(Culto delle Palme - della Pentecoste - della Riforma).
Le nostre risorse
L’incontro e confronto mensile tra pastori e responsabili fiorentini e dintorni, va oggi visto come una vera e propria benedizione del Signore, la fedeltà e lo spirito che ha sempre tenuto unito il corpo pastorale non può essere minimizzato, perché è l’elemento fondativo su cui si appoggiano tutte le future iniziative. Ma sarebbe veramente un peccato non utilizzare queste risorse se non si promuove una cultura estesa a tutto il popolo di Dio come ad esempio le feste comunitarie, ”iniziative tese all’abbattimento delle barriere. “
Ricostruire nelle comunità evangeliche uno spirito di servizio come strumento di evangelizzazione.
Quando si devono vincere battaglie più grandi di noi, come organizzare delle campagne evangelistiche, sviluppare dei progetti di servizi comuni, risulta naturale cercare l’unione delle forze, la stessa festa in oggetto è frutto di una raccolta di energie e capacità che vede sempre più impegnate risorse altrimenti inutilizzate, questa disponibilità a lavorare assieme,
aiuta ad abbatte le barriere.
La chiesa evangelica al servizio della città (del prossimo)
Viviamo in un tempo di facciata e di slogan (poiché i figli di questo mondo, nelle relazioni con quelli della loro generazione, sono più avveduti dei figli della luce). (Lu.16:8) Incoraggiati dalla Parola possiamo osare anche noi di provare a sintetizzare in breve ma anche con chiarezza quali potrebbero essere le linee guida della chiesa evangelica per il prossimo futuro.
Cultura, Servizio, ed Evangelizzazione, strumenti efficaci per ricostruire l’unità tra di noi.
“Abbattere le barriere” significa: Annientare lo spirito settario
-Impegnarsi ad abolire ogni forma di critica l’uno verso l’altro, di distinguo denominazionale, di preconcetti legati al passato al presente, sia dal pulpito che tra fratelli.
-Impegnarsi a scoprire la ricchezza che esiste veramente nella diversità, se siamo disposti ad accettare che tutti (anche se per strade diverse) siamo tutti ugualmente e sinceramente alla ricerca della stessa verità: Cristo Gesù.
-Impegnarsi a lavorare concretamente assieme, perché l’essere minoranza con l’aiuto di Dio, possa essere utilizzato nel modo più fruttuoso e intelligente attraverso le risorse e i doni disponibili presenti nelle nostre chiese.
-Sviluppare progetti, recuperando la capacità di collaborare con le istituzioni, che favoriscano una maggiore visibilità nella nostra città, nella scuola, negli ospedali, nel quartiere, con le opere evangeliche esistenti attraverso il volontariato.
-Affrontare come chiesa tutta, in un rinnovato spirito di servizio la sfida dell’evangelizzazione, promuovendo una cultura a favore dei problemi emergenti, quali: La famiglia, gli anziani, i giovani, gli extracomunitari, ecc…
Concludendo, credo che questo percorso, questi suggerimenti, possano aiutarci a sviluppare un lavoro comune, perché quando si lavora assieme per dei valori e ideali condivisi, le barriere cadono, non c’è il tempo per i distinguo, e certamente lo Spirito Santo sopperirà alle nostre mancanze;
“per rendere efficace e visibile la testimonianza della Sua Chiesa”.
Alcuni spunti tratti dal libro “La Squadra Ideale di Dio” (Tommy Tenney)
“Gesù ha un solo corpo oggi nel mondo, ed egli sta edificando una sola chiesa. Ciò nonostante, i peccati di divisione e disunità lacerano quel Corpo e decimano quella Chiesa…e indica la via che conduce ad una unità vera e biblica attraverso il servizio, l’umiltà e l’amore”. Dr. Michael L.Brown
“Come appassionato di sport, noto spesso la tragedia di squadre piene di talento che perdono la partita perché non sanno operare insieme come squadra. Tragicamente, la Chiesa opera come queste squadre atletiche ricche di talenti ma che rendono molto al di sotto delle loro capacità, perché non lavorano come gruppo”. Dr. Anthony T. Evans
“La maggior parte di noi è in grado di fare della buona retorica sul tema dell’unità in Cristo, ma non è poi così brava a viverla in prima persona”. Rev. Richard Kew
“Il cambiamento più potente avvenuto recentemente nella Chiesa è stato quello di aver compreso che c’è una sola chiesa nella città…e come la Chiesa nella città possa veramente operare ad un divino livello di unità”. Ed Selvoso
“Nel racconto della torre di Babele. Dio disse:”Se questo popolo continua a lavorare con tale ingegnosità ed unità nessuno lo potrà fermare. Ecco cosa faremo..”Egli comandò quindi agli angeli della confusione di scendere fra quegli uomini e portare la disunità. L’intero progetto si arrestò all’istante”. Anche il contrario è vero. Se il popolo di Dio si unisce, esaltando sempre il Suo nome e la Sua verità, nessuno lo potrà fermare”. T.F. Tenney (suo padre)
“Una breve testimonianza personale”
A distanza di un anno e mezzo da quando ho iniziato l’attività al Varco, e con tutte le iniziative svolte, quella che sta portando più frutto è quella che risponde meglio alle aspettative della gente: Corsi d’inglese, d’italiano, di computer, di canto e musica. Questo servizio per il Varco rappresenta un costo, che non è ripagato dalla quota d’iscrizione a socio, ma è un concreto ed efficace strumento di servizio al nostro prossimo. Nella tua Chiesa, che non ha altri costi da sostenere, sarebbero sufficienti alcuni membri volontari di madrelingua, per attivare uno strumento di testimonianza ed evangelizzazione sorprendentemente efficace?
Con affetto e gratitudine,
Giovanni Targetti E’ questa la volontà di Dio? Siamo con lui in piena sintonia? Forse dovremo fare ancora un po’ di strada prima di avere ulteriori conferme?
Possiamo comunque affermare che fino a qui non c’è mancato il Suo sostegno.
Credo ugualmente utile prima di inoltrarci a percorrere il cammino che ci aspetta, che ci sia un sincero confronto sulle aspettative di ognuno di noi e delle comunità e opere che dal nostro operato dipendono perché si possano poi confrontare i risultati che via via esamineremo
e per farlo nella giusta prospettiva.
Quali obiettivi?
“Un appello all’unità” “che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io in te, anch’essi siano in noi:affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.” (Gv.17:21) “;affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li ami come hai amato me.” (Gv. 17:23)
“Abbattere le barriere” la “ricchezza” nella diversità riconoscendosi “uno” affinché il mondo conosca che tu ci hai mandato e che lo amiamo come Lui ama noi.
“Maggiore visibilità” solo l’unità in ubbidienza, e l’abbattimento delle barriere renderà perfetto e visibile il messaggio d’amore di Cristo.
La strategia adottata?
Abbiamo già iniziato lo scorso anno con la festa della riforma a trasformare i nostri culti comunitari in una giornata di festa, che ci ha permesso di offrire maggiore spazio alle diverse espressioni liturgiche. Con il 22 ottobre prossimo al Saschall in uno spazio idoneo vorremmo estendere la partecipazione anche alle missioni e opere presenti nella nostra città, e regione tutta, per far conoscere a tutto il mondo evangelico, e prendere coscienza, delle inverosimili risorse disponibili.
Restituire visibilità a noi stessi. Suonate le trombe a raccolta!!!
(Culto delle Palme - della Pentecoste - della Riforma).
Le nostre risorse
L’incontro e confronto mensile tra pastori e responsabili fiorentini e dintorni, va oggi visto come una vera e propria benedizione del Signore, la fedeltà e lo spirito che ha sempre tenuto unito il corpo pastorale non può essere minimizzato, perché è l’elemento fondativo su cui si appoggiano tutte le future iniziative. Ma sarebbe veramente un peccato non utilizzare queste risorse se non si promuove una cultura estesa a tutto il popolo di Dio come ad esempio le feste comunitarie, ”iniziative tese all’abbattimento delle barriere. “
Ricostruire nelle comunità evangeliche uno spirito di servizio come strumento di evangelizzazione.
Quando si devono vincere battaglie più grandi di noi, come organizzare delle campagne evangelistiche, sviluppare dei progetti di servizi comuni, risulta naturale cercare l’unione delle forze, la stessa festa in oggetto è frutto di una raccolta di energie e capacità che vede sempre più impegnate risorse altrimenti inutilizzate, questa disponibilità a lavorare assieme,
aiuta ad abbatte le barriere.
La chiesa evangelica al servizio della città (del prossimo)
Viviamo in un tempo di facciata e di slogan (poiché i figli di questo mondo, nelle relazioni con quelli della loro generazione, sono più avveduti dei figli della luce). (Lu.16:8) Incoraggiati dalla Parola possiamo osare anche noi di provare a sintetizzare in breve ma anche con chiarezza quali potrebbero essere le linee guida della chiesa evangelica per il prossimo futuro.
Cultura, Servizio, ed Evangelizzazione, strumenti efficaci per ricostruire l’unità tra di noi.
“Abbattere le barriere” significa: Annientare lo spirito settario
-Impegnarsi ad abolire ogni forma di critica l’uno verso l’altro, di distinguo denominazionale, di preconcetti legati al passato al presente, sia dal pulpito che tra fratelli.
-Impegnarsi a scoprire la ricchezza che esiste veramente nella diversità, se siamo disposti ad accettare che tutti (anche se per strade diverse) siamo tutti ugualmente e sinceramente alla ricerca della stessa verità: Cristo Gesù.
-Impegnarsi a lavorare concretamente assieme, perché l’essere minoranza con l’aiuto di Dio, possa essere utilizzato nel modo più fruttuoso e intelligente attraverso le risorse e i doni disponibili presenti nelle nostre chiese.
-Sviluppare progetti, recuperando la capacità di collaborare con le istituzioni, che favoriscano una maggiore visibilità nella nostra città, nella scuola, negli ospedali, nel quartiere, con le opere evangeliche esistenti attraverso il volontariato.
-Affrontare come chiesa tutta, in un rinnovato spirito di servizio la sfida dell’evangelizzazione, promuovendo una cultura a favore dei problemi emergenti, quali: La famiglia, gli anziani, i giovani, gli extracomunitari, ecc…
Concludendo, credo che questo percorso, questi suggerimenti, possano aiutarci a sviluppare un lavoro comune, perché quando si lavora assieme per dei valori e ideali condivisi, le barriere cadono, non c’è il tempo per i distinguo, e certamente lo Spirito Santo sopperirà alle nostre mancanze;
“per rendere efficace e visibile la testimonianza della Sua Chiesa”.
Alcuni spunti tratti dal libro “La Squadra Ideale di Dio” (Tommy Tenney)
“Gesù ha un solo corpo oggi nel mondo, ed egli sta edificando una sola chiesa. Ciò nonostante, i peccati di divisione e disunità lacerano quel Corpo e decimano quella Chiesa…e indica la via che conduce ad una unità vera e biblica attraverso il servizio, l’umiltà e l’amore”. Dr. Michael L.Brown
“Come appassionato di sport, noto spesso la tragedia di squadre piene di talento che perdono la partita perché non sanno operare insieme come squadra. Tragicamente, la Chiesa opera come queste squadre atletiche ricche di talenti ma che rendono molto al di sotto delle loro capacità, perché non lavorano come gruppo”. Dr. Anthony T. Evans
“La maggior parte di noi è in grado di fare della buona retorica sul tema dell’unità in Cristo, ma non è poi così brava a viverla in prima persona”. Rev. Richard Kew
“Il cambiamento più potente avvenuto recentemente nella Chiesa è stato quello di aver compreso che c’è una sola chiesa nella città…e come la Chiesa nella città possa veramente operare ad un divino livello di unità”. Ed Selvoso
“Nel racconto della torre di Babele. Dio disse:”Se questo popolo continua a lavorare con tale ingegnosità ed unità nessuno lo potrà fermare. Ecco cosa faremo..”Egli comandò quindi agli angeli della confusione di scendere fra quegli uomini e portare la disunità. L’intero progetto si arrestò all’istante”. Anche il contrario è vero. Se il popolo di Dio si unisce, esaltando sempre il Suo nome e la Sua verità, nessuno lo potrà fermare”. T.F. Tenney (suo padre)
“Una breve testimonianza personale”
A distanza di un anno e mezzo da quando ho iniziato l’attività al Varco, e con tutte le iniziative svolte, quella che sta portando più frutto è quella che risponde meglio alle aspettative della gente: Corsi d’inglese, d’italiano, di computer, di canto e musica. Questo servizio per il Varco rappresenta un costo, che non è ripagato dalla quota d’iscrizione a socio, ma è un concreto ed efficace strumento di servizio al nostro prossimo. Nella tua Chiesa, che non ha altri costi da sostenere, sarebbero sufficienti alcuni membri volontari di madrelingua, per attivare uno strumento di testimonianza ed evangelizzazione sorprendentemente efficace?
Con affetto e gratitudine,
Giovanni Targetti

