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Le attività del Centro Cristiano a Firenze - via dei Biffi,1 (pressi Duomo - Tra via Martelli e Via Ricasoli)Per ulteriori informazioni - 055 285148 -
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Scegli la Musica • Lunedì e Venerdì dalle 16,30 alle 20,30 • Lezioni individuali di Pianoforte, Tastiera, Canto, Violino, Chitarra, Sax • Tessera annua socio 10€ - Offerta minima per un’ora di lezione, 12€. Il Varco dei Biffi - Italian Lessons • Martedì, Mercoledì, Giovedì, dalle ore 14,00 alle ore 16,00 • Lezioni d’italiano per stranieri, base e intermedio piccoli gruppi • Tessera annua socio 10€ - Offerta minima per un’ora di lezione, 5€. La mattinata della Buona Novella • In Collaborazione con la Tenda Cristo è la Risposta • Una risposta ai tanti perché di “oggi” attraverso il Vangelo • Ogni Mercoledì dalle ore 10,00 alle 12,00 • Invito aperto a tutti – Ingresso Libero – Tè e Caffè Il Pomeriggio dell’Accoglienza • In Collaborazione con la Chiesa Pentecostale Unita d’Europa • Uno spazio, un luogo dove incontrarsi • Ogni Giovedì dalle ore 17,00 alle 19,00 • Invito aperto a tutti, - Ingresso Libero - Ascolto, libreria, Tè e Caffè
Punto d’ascolto e informazioni • Con Roberto, ogni Venerdì mattina dalle ore 10,00 alle ore 12,30 • Con Giovanni, ogni Martedì, Mercoledì, Giovedì, dalle ore 14 alle ore 17,00 Culto Evangelico in Francese • Chiesa Evangelica Battista della Costa d’Avorio • Ogni Domenica dalle ore 10,00 alle 14,00 • Incontro di lode e adorazione, aperto a tutti
Culto Evangelico in Rumeno • Chiesa Evangelica Pentecostale Rumena • Ogni Domenica dalle ore 15,00 alle ore 17,00 • Incontro di lode e adorazione, aperto a tutti
Culto Evangelico in Spagnolo • Chiesa Evangelica Colombiana Unita d’Europa • Ogni Sabato dalle ore 19,00 alle 21,00 • Incontro di lode e adorazione, aperto a tutti
Culto Evangelico in Portoghese • Chiesa Cristiana Brasiliana dello Spirito santo • Ogni Martedì dalle ore 19,00 alle 21,00 • Incontro di lode e adorazione, aperto a tutti |
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Esiste una chiesa protestante? |
Esiste realmente una chiesa protestante a Firenze? (questa lettera di un credente nato evangelico, nato di nuovo in Cristo, prende spunto dal messaggio ricevuto in occasione dell’insediamento a Firenze del nuovo cardinale Betori). “Credo che faremmo male a far passare sotto silenzio quello che (in una prospettiva ecumenica corretta) è un evidente sgarbo. Visto che da sempre festeggiamo l’anniversario della Riforma in una Domenica di fine Ottobre e visto che la data del 26 è stata scelta da tempo, mi pare che la decisione di Betori di insediarsi proprio quel giorno mi pare scortese. E’ ovvio che non nasce dalla voglia di farci un dispetto, ma dalla totale non considerazione del mondo protestante. Credo che dovremmo fare garbatamente notare la cosa…” Questo messaggio il Papini naturalmente lo rivolge ai pastori delle chiese protestanti presenti a Firenze, che da anni intrattengono rapporti di collaborazione e comunione con il clero fiorentino e quindi a mio avviso questo messaggio dovrebbe essere indirizzato agli attuali responsabili, che non al Betori, forse non ancora informato? Ma non è questo il punto, la mia domanda nasce da una considerazione maturata in questi ultimi anni, da quando cioè ho desiderato iniziare a servire la chiesa in cui sono nato, e in che modo? In primo luogo cercando di conoscerla nel suo insieme in tutte le sue sfaccettature, visitandole, nel servirle come laico, assumendo il ruolo di segretario del consiglio dei pastori, aiutato anche dalle mie esperienze d’imprenditore, fornendo così anche un supporto organizzativo e di collegamento. Una maggiore visibilità del mondo evangelico è stato il richiamo fatto al Consiglio dei Pastori dai rappresentanti pubblici, e così è stato, infatti il consiglio stesso si è allargato e si sta rendendo rappresentativo di tutta la realtà evangelica (chiese pentecostali) presente nel nostro territorio a cui in questi ultimi anni si sono aggiunte le chiese degli immigrati, che per numero e per presenze stanno per superare quelle locali. Il Culto della Riforma dell’ultima Domenica di Ottobre come momento comune a tutto l’evangelismo è stato trasformato in una giornata di festa, per dare spazio a tutti, e per conoscersi e riconoscersi. Si è migliorato rendendolo più rappresentativo il sito web www.firenzeevangelica.org, e fino a qui non posso che benedire il Signore per i risultati raggiunti, perché senza il Suo aiuto sarebbe stato impossibile, ma oggi siamo chiamati ad una nuova sfida, Dio chiama il suo popolo ad uscire dal proprio isolamento derivante da tutti i distingui che non sono rappresentati solo dai nomi, ma anche da pregiudizi, tradizioni, insomma motivi carnali. Questa estate sono tornato a visitare Torre Pellice dove circa 60 anni fa sono stato per la prima volta, in collegio. Come sapete è la capitale della chiesa Valdese, e invito tutti a farne motivo di vacanza studio, perché oggi il collegio non esiste più ma al suo posto si trova il museo dove si impara che questa chiesa è nata centinaia di anni prima della riforma di Lutero, perseguitata, ma sopravvissuta fino ad oggi a testimonianza di una patrimonio che non può e non deve essere disperso, ma nello stesso tempo non possiamo neppure sottovalutare il rischio della secolarizzazione molto forte in una realtà così radicata nella storia. La chiesa Valdese infatti ha sviluppato negli anni una sensibilità verso il sociale, verso l’immigrazione, verso l’ecumenismo, verso l’emarginazione, e tutto questo non può che farle onore, ma tutto questo è conosciuto come chiesa Valdese. Questa estate, sapevo di transitare una Domenica a Orvieto, e desideravo approfittare per vedere questa stupenda città, ma anche di partecipare ad un culto in una chiesa evangelica, cerco su Internet, ma non risultava nessuna presenza, ho cercato anche nei siti delle principali denominazioni, senza risultato, sapevo che non potevano mancare, ma irraggiungibili per un estraneo. Questa semplice esperienza mi ha fatto capire quali sono i limiti delle denominazioni, |
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Letterina di Natale ai pastori e leader delle chiese di Firenze Sono trascorsi ormai due anni da quando ho iniziato assieme a mia moglie Gina il mio nuovo impegno al Varco. La visione iniziale era come sapete quella di sviluppare quello che i giovani avevano già iniziato realizzando un coffee house. I piani di Dio erano diversi, infatti durante i lunghi silenzi del primo periodo di apertura del Varco ho avuto modo di ricevere una nuova visuale sulla condizione spirituale della città di Firenze. Anche il modo di studiare la Parola di capirla, di relazionarmi con il Signore è maturato, al punto che la mission del Varco si è evoluta fino a trasformarsi in una vera e propria Missione, che opera al servizio dell’unità delle chiese delle opere e delle missioni evangeliche presenti nella nostra città. Perché Firenze? Non so rispondervi in modo esauriente, ma certamente in Firenze è sempre stato presente un gruppo di pastori che incontrandosi fraternamente hanno covato questo spirito di unità.
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Segretario tutto fare? No grazie |
Perché non sono un segretario tuttofare Una pausa, e cerchiamo di riflettere il cammino fatto fino ad oggi.Nel Marzo del 2005 appena quattro mesi dall’apertura del Varco dei Biffi, e del mio ingresso nel consiglio mi avete dato modo di meditare una mia lettera che avevo intitolato “Un figliuol prodigo” una testimonianza personale, e la mia visione sullo stato della chiesa evangelica a Firenze e mettendomi così spontaneamente al suo servizio.Quello che non ho mai nascosto fin dall’inizio era il mio pensiero sulla divisione esistente denunciandolo: “come un reale stato di peccato”.Ho da quel momento cercato di evidenziare e combattuto l’indifferenza dei pastori rispetto alla preghiera di Gesù sull’essere UNO per diventare credibili agli occhi del mondo.Ma tra una riunione e l’altra verbale a parte, non c’era nessuno che si sporcasse le mani nel rendere operative le decisioni comuni: motivazione, non abbiamo tempo a causa del nostro ministero.Ecco perché l’impegno da me offerto e da voi non richiesto e a volte anche subito, non è di segretario tuttofare, ma casomai di “giuntura” all’interno di un corpo oggi “disarticolato”. Il mio non era un problema di tempo o meno, ma di ubbidienza a quello che il Signore mi stava mostrando: Una chiesa evangelica figlia della riforma che si era resa impotente a causa della propria litigiosità. Risorse, ricchezze straordinarie, iniziate con la riscoperta del Vangelo, della Grazia, e della fede personale in Gesù Cristo “dilapidate” perché nessun leader vuole iniziare a occuparsi seriamente di questo tesoro che rappresenta l’unità nel mettersi al servizio l’uno dell’altro.Marco Ricca, nuovo esponente del corpo evangelico in sede istituzionale ha sollecitato le chiese a muoversi verso una maggiore visibilità nello sforzarsi a manifestare le proprie opinioni in modo unitario.E’ in questa luce e prospettiva che veniva sempre più condivisa la necessità di trasformare i culti comunitari come le palme e la riforma come occasione di festa, estendendole all’intera giornata, e al pranzo comunitario. Come ha ben sottolineato Volpe, per il momento possiamo solo parlare di una evangelizzazione verso noi stessi, ed io aggiungo, nell’imparare a lavorare insieme, nel conoscersi, riconoscersi, nel riconoscersi tutti in un’identità evangelica senza se e senza ma, nel donare la decima del proprio tempo delle nostre comunità, nello scambio di pulpiti, nel lasciarsi compromettere, in una parola: ServireQueste ultime riunioni hanno visto una progressiva crescita dei partecipanti, e questo è positivo, ma d’altra parte non possiamo pensare che tutti possano prendere parola, esprimersi, anche perché nonostante gli ordini del giorno dati con largo anticipo, si ha l’impressione che non tutti condividano con la propria chiesa le proposte, le decisioni, del consiglio.Mi sento libero di suggerire quindi una diversa impostazione futura del consiglio stesso, di iniziare con un momento comune, e poi per la parte operativa separarsi in tre gruppi distinti tra chiese, opere, e missioni.Per poi concludere nel condividere le risoluzioni prese nei tre momenti. E’ stato chiesto qual è il distinguo tra consiglio dei pastori e Firenze Evangelica, rispondo: nessuna! Firenze Evangelica è l’espressione del Consiglio dei Pastori, è il frutto del cammino fin qui fatto.A Dicembre del 2005 ho regalato un libro a tutto il corpo pastorale sull’unità del Corpo, e sull’importanza di formare squadra, cercando con lo stesso di iniziare a presentare un programma di iniziative per l’anno nuovo, come sono persuaso ognuno di voi è impegnato a fare nella propria chiesa, opera o missione? Purtroppo, confesso di aver operato costantemente senza un reale mandato del consiglio, perché ogni decisione operativa fino all’ultimo poteva essere messa in discussione, ma sono sempre stato fiducioso di compiere la cosa giusta nella prospettiva dell’unità.Oltre al programma di lavoro comune che doveva concludersi con la festa al Saschall, ho presentato in PowerPoint un documento programmatico per le chiese evangeliche fiorentine, che toccava indirizzi e organizzazione.“Una chiesa evangelica al servizio della nostra città”Ricordo che ci fu un primo sussulto da parte di alcuni di voi, come atto d’orgoglio: possibile che dobbiamo farci dire da un “paria” quello che dovremmo “fare” noi? Finalmente una reazione positiva! Riappropriarsi del proprio ruolo, ma c’era un costo da pagare! Nessuno nel passato, e così al presente, vuole iniziare a lavare piedi all’altro, perché nessuno di voi nonostante dichiari di essere schiavo di Cristo, si vuole fare servo agli altri. E’ disposto a considerare l’altro superiore! |
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